Raccomandato, 2019

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Definizione displasia

Cos'è la displasia:

La displasia è un termine generale usato per designare l'aspetto di anomalie durante lo sviluppo di un organo o tessuto corporeo, in cui si verifica una proliferazione cellulare che si traduce in cellule di dimensioni, forma e caratteristiche alterate.

La displasia implica un'alterazione inequivocabile del programma di crescita e differenziamento cellulare.

Displasia al seno

La displasia mammaria è uno sviluppo esacerbato del seno dovuto a fattori genetici. Il termine "displasia mammaria" è stato sostituito da "cambiamenti funzionali benigni del seno (AFBM)".

Fibroadenoma della mamma

Il fibroadenoma del seno è un nodulo di origine e evoluzione benigne, che di solito si verifica nelle donne tra i 15 e i 25 anni. Nella maggior parte dei casi misura da 1 a 2 cm, è rigido, mobile, singolo, ben delimitato e non causa dolore.

Displasia fibrosa

La displasia fibrosa è caratterizzata dalla graduale sostituzione del normale tessuto osseo e del midollo osseo da parte del tessuto fibroso, con conseguenti fratture e deformità. È una malattia congenita non ereditaria di natura benigna.

Può verificarsi come una lesione scheletrica isolata o colpire più ossa.

Displasia dell'anca

La displasia dell'anca congenita consiste in cambiamenti nello sviluppo dell'anca infantile, che compromettono la stabilità dell'articolazione coxo-femorale.

L'osso del bacino subisce cambiamenti che rendono difficile l'adattamento al femore, portando a una scioltezza dell'articolazione del quadricipite, che può determinare una sublussazione o dislocazione di questa articolazione.

In alcuni casi, l'articolazione è così instabile che può verificarsi una lussazione alla nascita (lussazione congenita dell'anca).

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