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Definizione marxismo

Cos'è il marxismo:

Il marxismo è un sistema ideologico che critica radicalmente il capitalismo e proclama l'emancipazione dell'umanità in una società senza classi ed egualitaria.

Le linee fondamentali del marxismo furono tracciate tra il 1840 e il 1850 dal filosofo sociale tedesco Karl Marx e dal rivoluzionario tedesco Friedrich Engels, il sistema successivamente completato e modificato da loro e dai loro discepoli, tra cui Trotsky, Lenin e Stalin.

Nell'anno 1848 Karl Marx e Friedrich Engels pubblicarono il Manifesto dei comunisti, dove un'analisi della realtà in cui vivevano arrivò a conclusioni sul lavoro, sulla proprietà, sulle relazioni produttive e, soprattutto, sullo sfruttamento violento del proletariato. In questo contesto, Max ed Engels propongono la lotta per la fine del capitalismo con l'aggiunta immediata del socialismo, dove le masse lavoratrici in possesso dei mezzi di produzione assumono il potere politico ed economico.

Il marxismo è diventato uno dei più influenti movimenti intellettuali e politici nella società contemporanea. Ancora vivo, Marx partecipò alla creazione dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori (1864), conosciuta come Prima Internazionale, che riuniva lavoratori provenienti da vari paesi europei e statunitensi.

Il marxismo o il socialismo marxista, sebbene promuovesse congressi e cooperazione operaia, ebbe una breve durata, essendosi dissolto nel 1876, a causa della repressione subita e delle differenze interne. Nonostante ciò, spiccavano nuove organizzazioni operaie e partiti politici, tra cui il Partito socialdemocratico, fondato in Germania da Wilhelm Liebknecht e August Bebel.

Fu in Russia che il socialismo marxista ebbe il maggiore impatto, servì come ispirazione per il Partito socialdemocratico russo e fondò la creazione del primo stato socialista nel 1917, dividendo il mondo in un capitalista da una parte e socialista dall'altra.

liberalismo

Il liberalismo era l'ideologia predominante nella società occidentale nel diciannovesimo secolo, che sosteneva la liberazione dell'uomo da tutte le forme di coercizione e oppressione considerate ingiuste, l'elevazione e l'utilizzo del valore della persona umana per i benefici della società e dei suoi.

Il liberalismo si sviluppò come espressione degli ideali della borghesia, che giustificò, attraverso di essa e la democrazia, la sua situazione socioeconomica e le aspirazioni politiche. Il periodo di massimo splendore della società liberale, che vedeva ogni possibilità di aumentare i suoi profitti, era vivo e il proletariato si sentiva rafforzato per lottare per una vita più umana, più giusta.

Vedi anche

  • socialismo
  • anarchia
  • comunismo
  • liberalismo
  • Caratteristiche del comunismo

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